Cosa tocchi??!? somestesica e TPV nel cane

🍿Il contatto fisico nel cane: perché non è solo una carezza, è un linguaggio

Gli umani, sia che convivano con un cane, sia che lo incontrino per strada, pensano che il contatto fisico sia un gesto d’affetto e allungano una mano sulla testa del cane.

In realtà, per il cane il contatto è molto di più: è una delle modalità con cui percepisce e capisce se il mondo è sicuro, se la relazione è stabile, se può fidarsi, se può affidarsi. Il contatto fisico è una parte del suo sistema di comunicazione. Con il contatto fisico, anche noi animali umani, registriamo sensazioni corporee e infatti il contatto non è MAI neutro: il corpo entra in lettura della situazione. Il contatto fisico non dice TIVOGLIO BENE dice solo CI SONO e per il cane è informazione. La mano non è un simbolo emotivo, è un segnale corporeo che conferma informazioni del momento. Spesso il cane che si ritrae da un contatto fisico, che sia della famiglia o del passante frettoloso, viene accompagnato da una frase tipica: “non ama le coccole” ma nessuno si mette nel POV [Point of View, punto di vista, ndr] del cane: come sta in ql momento? Cosa voleva dire ql mano, che arriva spesso veloce, arruffa-pelo e quasi sempre in testa? Se “si lascia fare” non significa cha ami le coccole: può portare pazienza perché sa che gli umani non si tengono mai le mani in tasca, li conosce e si fida che passato ql breve contatto non succeda altro. Se si sottrae, va rispettato senza doverlo etichettare. Il contatto fisico è infatti una risorsa quando:

  • il cane è già in uno stato di ascolto con il proprio interlocutore
  • l’umano NON lo usa per “calmare” (spesso il conforto diventa l’opposto e si sollecita l’ansia) bensì per sostenere
  • c’è una relazione, l’umano e il cane si capiscono
  • il cane ha scelto di avvicinarsi ma senza abusare della fiducia (non si obbliga alcun soggetto, né ad avvicinarsi controvoglia né a subire il contatto fisico)

Il contatto non “risolve problemi”: rafforza la relazione e con gli estranei di relazione non ne abbiamo, perché quindi accettare dei buffetti in passeggiata da chi non si conosce?

Perché è importante parlarne?

Spesso si sente parlare erroneamente di rinforzi con coccole, come gesti di affetto tra umano e cane, ma il contatto fisico è un linguaggio complesso e SOGGETTIVO (ognuno percepisce sensazioni proprie) che coinvolge sicurezza, spazio, affidarsi. Il contatto va ad attivare il nervo ventrovagale e infonde calma quando fatto nel modo e nel momento giusto. Capire l’importanza del contatto fisco significa avere consapevolezza e rispetto.

Il cane non cerca la carezza: cerca un contatto che comunichi sicurezza coerenza e presenza.

Paola Santinello
Esperto Cinofilo nell’ Area Comportamentale (EsCAC)
in conformità alla norma UNI 11790 Professionista certificato FAC Certifica n° 108
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