“È aggressivo con gli altri cani”

🍿Abbaia agli altri cani: è aggressivo?

Molti proprietari descrivono il proprio cane con una frase molto semplice:

“È aggressivo con gli altri cani”

Spesso questa definizione è arricchita da comportamenti che sembrano inequivocabili:

  • abbaia
  • tira al guinzaglio
  • si lancia in avanti
  • ringhia
  • sembra voler attaccare

Ma ciò che osserviamo non sempre coincide con ciò che sta accadendo realmente.

Abbaiare non significa automaticamente negatività

L’abbaio è un comportamento. E ogni comportamento ha un contesto. L’aggressività poi è una categoria molto complessa di una comunicazione ancora più complessa. Lo stesso comportamento in diversi contesti può avere significati e funzioni completamente differenti. Per questo motivo limitarsi a dire “abbaia agli altri cani” raramente è sufficiente per comprendere un problema. La domanda giusta non è: “Perché abbaia?”

Spesso la domanda più utile è un’altra:

Che cosa sta cercando di ottenere con questo comportamento?

Due cani possono apparire identici

Immaginiamo due cani. Entrambi:

  • abbaiano;
  • tirano al guinzaglio;
  • si proiettano verso l’altro cane.

Guardandoli superficialmente potrebbero sembrare uguali. Eppure le motivazioni potrebbero essere profondamente diverse. Uno potrebbe trovarsi in una condizione di forte conflitto emotivo. L’altro potrebbe essere frustrato dall’impossibilità di interagire. La scena è la stessa.

ll processo che la genera no.

L’aggressività è comunicazione

Molte persone immaginano l’aggressività come l’opposto della comunicazione. In realtà è vero il contrario. Anche l’aggressività è comunicazione. Una comunicazione intensa, talvolta rischiosa che può avere una escalation anche pericolosa, ma pur sempre comunicazione. Quando un cane:

  • ringhia
  • mostra i denti
  • abbaia
  • minaccia

sta comunque trasmettendo informazioni. Ignorare il messaggio e concentrarsi soltanto sull’etichetta può rendere più difficile comprendere ciò che il cane sta cercando di esprimere.

 

L’etichetta “aggressivo” non aiuta

Definire un cane semplicemente come aggressivo può produrre un effetto indesiderato. Sminuisce il cane, il suo ruolo, il suo stare nelle situazioni e crea uno stigma sociale. Etichettare è “chiudere” in una categoria negativa il soggetto e porta l’umano a:

  • smettere di osservare
  • smettere di fare domande
  • cercare soluzioni generiche e spesso non efficaci
  • trascurare il contesto in cui il comportamento compare
  • esporre il soggetto cane alla stessa situazione in loop

La funzione del comportamento è più importante del comportamento stesso. Per questo motivo, prima di parlare di “cane aggressivo”, è utile osservare attentamente ciò che accade.

Cosa osservare quando compare un altro cane

Alcune informazioni possono essere molto più utili dell’abbaio stesso:

  • a quale distanza inizia la reazione
  • quando e come cambia l’espressione del cane
  • quanto dura il comportamento
  • che intensità ha il comportamento
  • quando e se riesce a riprendersi una volta terminato l’evento

Questi elementi spesso raccontano molto di più della semplice presenza di vocalizzazioni o minacce.

Una domanda diversa può cambiare tutto

Quando un cane abbaia agli altri cani, la domanda non dovrebbe essere:

“Come faccio a farlo smettere?”

Può essere più utile chiedersi:

“Che cosa sta cercando di comunicare e perché ha bisogno di farlo in questo modo?”

Dietro la parola “aggressività” possono nascondersi realtà molto diverse tra loro. Per questo ogni situazione merita di essere analizzata, osservata e contestualizzata prima di qualunque intervento. Il tuo cane abbaia agli altri cani e temi che sia aggressivo? Scopri perché abbaiare non ha una sola interpretazione e quali segnali osservare prima di trarre conclusioni.

EsCac | Approccio cognitivo-relazionale

Paola Santinello
Esperto Cinofilo in Area Comportamentale (EsCAC)
in conformità alla norma UNI 11790 Professionista certificato FAC Certifica n° 108
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